Qual è la migliore materia prima per fare trading?

Which Commodity
Is Best for Trading?
MATERIE PRIME

The Top Ten
Materie prime
to Trade

Le materie prime sono di fatto i materiali grezzi dal quale vengono prodotti beni, un vero e proprio elemento fondamentale dell’economia globale. Per questo, spesso vengono utilizzati come eccellenti veicoli di investimento. Le materie prime si dividono in due tipi, le hard commodities e le soft commodities.

Le materie prime hard sono quelle estratte dalla terra o da risorse naturali. In questa categoria rientrano metalli come oro, argento e ferro ed energie come petrolio, gas naturale e carbone. Le materie prime soft sono prodotti agricoli come bestiame e raccolto. I mercati delle materie prime sono popolari tra i trader. Questo poiché sono molto volatili e forniscono ai trader maggiori opportunità di successo. A distinguere le materie prime da altri beni è il fatto che sono intercambiabili e standardizzate, con i valori che vengono definiti dalle borse valori dove vengono scambiate le materie prime.

Tuttavia, parlando di trading di materie prime, non tutte le materie prime sono uguale.

Alcune sono meglio di altre. Con un’ampia gamma di materie prime sul mercato, è importante sapere cosa rende una materia prima un asset valido per fare trading.

  • Petrolio greggio

  • Oro

  • Argento

  • Platino e palladio

  • Metalli di base: rame, ferro, acciaio, alluminio

  • Caffè

  • Gas naturale

  • Soia

  • Granoturco

  • Grano

Quali caratteristiche deve avere
una materia prima per essere
negoziata?

Nel trading di materie prime, la liquidità è la cosa primaria che bisogna considerare. Questo perché la liquidità determina la facilità con cui è possibile vendere o acquistare una materia prima. Un mercato liquido è generalmente associato ad un rischio relativamente basso, dal momento che ci sarà qualcuno disposto a diventare la controparte di una posizione di trading. Una buona materia prima normalmente avrà un mercato di acquirenti e venditori ben affermati in un dato momento.

Un’elevata liquidità significa anche che una materia prima avrà un minor rischio di slippage. Per slippage si intende la perdita che si verifica quando ci sono spread bid-offer ampi. Non è insolito per le materie prime registrare bassi livelli di liquidità. La liquidità differenzia le materie prime più negoziate dal resto del comparto. Questo ci porta a porre una domanda importante.

Quali sono le migliori 10 materie prime da negoziare?

Di seguito è riportato un elenco delle 10 materie prime più negoziate a livello globale.
Scopri di più sui vantaggi del fare trading con le materie prime oggi stesso.

1. Petrolio greggio

Come materia prima per diversi prodotti come diesel, benzina, lubrificanti e altri prodotti petrolchimici, il greggio è una delle materie prime più richieste al mondo. Vengono utilizzati due prezzi per il greggio al fine di definire il prezzo globale di riferimento: il greggio Brent e il greggio WTI (West Texas Intermediate). Le oscillazioni dei prezzi del greggio risentono in particolar modo delle decisioni relative alla produzione dell’OPEC (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio).

Il greggio Brent è un petrolio “leggero” e “dolce” estratto nel Mare del Nord. Si parla di dolce in quanto ha un basso contenuto di solfuri e leggero perché ha una densità relativamente bassa. Queste due caratteristiche implicano che questo petrolio è piuttosto facile da raffinare in prodotti finali utilizzabili.

Il greggio WTI, chiamato anche greggio USA, viene estratto in diversi stati degli Stati Uniti ed è un altro tipo di petrolio “dolce e leggero”, con una densità e contenuto di solfuro ancor più bassi del greggio Brent. Nonostante il prezzo del greggio WTI in passato dipendesse fortemente dal consumo statunitense, la crescente facilità di esportazione del petrolio si è tradotta in una maggiore correlazione dei prezzi con quelli del Brent.

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2. Oro

L’oro, che è uno dei metalli preziosi, è rimasto una materia prima molto ricercata, proprio in ragione delle diverse applicazioni in ambito industriale e commerciale. Nonostante la materia prima abbia ritenuto il proprio uso in industrie tradizionali come quella dei gioielli e medicale, il suo utilizzo è aumentato anche nell’elettronica e nel settore aerospaziale.

Inoltre, l’oro è ampiamente considerato come un asset “rifugio” in ragione della sua capacità di conservare o aumentare di valore in tempi di instabilità economica e incertezza politica. Pertanto molti trader potrebbero trasferire liquidità nell’oro quando le valute a corso forzoso perdono il proprio valore per minimizzare i rischi. Inoltre, i prezzi risentono di quando le banche centrali (che detengono oro) decidono di diversificare le proprie riserve monetarie acquistando altro oro. I principali produttori di oro al mondo sono Cina, Australia, Russia e Stati Uniti.

3. Argento

Come l’oro, l’argento è un altro metallo prezioso molto richiesto e da sempre popolare. Molte persone tendono a preferire l’oro come riserva di valore più affidabile, ma l’argento è da sempre considerato un asset rifugio, dal momento che il suo prezzo spesso aumenta durante periodi di instabilità.

A rendere l’argento meno popolare è il fatto che, a differenza di quanto avviene per l’oro, i prezzi dell’argento dipendono molto dalla domanda della materia prima dall’industria. L’argento ha diversi impieghi e quasi il 50% della domanda è legata alla produzione di pellicole fotografiche, LED, chip RFID, pannelli solari e batterie.

Questo significa che i prezzi dell’argento tendono a risentire di cali della produzione industriale.

Inoltre l’argento viene spesso estratto da minerali di altri metalli come rame, oro e piombo, pertanto le oscillazioni della domanda di questi altri metalli condiziona a sua volta il valore dell’argento. L’argento viene estratto principalmente in Messico, Canada, Stati Uniti, Polonia, Bolivia, Perù e Australia.

4. Platino e palladio

Altri due metalli preziosi, come platino e palladio, negli anni si sono rivelati essere alcune delle migliori materie prime da negoziare. Il palladio è un metallo molto raro che viene visto sempre più come una materia prima rifugio, dal momento che i prezzi non risentono particolarmente dell’inflazione o dell’incertezza politica. La materia prima ha guadagnato popolarità, con il prezzo che è continuato ad aumentare stabilmente nel corso degli anni, in un trend che dovrebbe continuare nel prossimo futuro.

Il palladio viene per lo più utilizzato nelle marmitte catalitiche dei sistemi di scarico delle auto, ma è anche ampiamente utilizzato in altre reazioni catalitiche, oltre che nell’industria della gioielleria e dell'odontoiatria. Oltre che nei depositi di rame e nickel in Sudafrica e Canada, il metallo si trova anche come metallo libero in Etiopia, Australia, Nord e Sud America e Russia.

Il platino è un altro metallo raro. Circa il 97% del platino globale proviene da soli 5 paesi: Sudafrica, Zimbabwe, Russia, Canada e Stati Uniti. Come il palladio, il platino viene utilizzato per lo più in marmitte catalitiche, oltre che in gioielleria, ortodonzia e nei contatti elettrici.

Il platino sta diventando sempre più popolare tra i trader di materie prime a causa della sua capacità di performance relativamente migliore in condizioni economiche meno favorevoli. Inoltre la domanda del metallo è in aumento in ragione delle scoperte di impiego nel settore industriale.

5. Metalli di base

I metalli di base sono metalli comuni reperibili in tutto il mondo e più facili da estrarre. A differenza dei metalli preziosi, i metalli di base sono disponibili in grande quantità, quindi i prezzi sono notevolmente inferiori a quelli dei metalli preziosi. Tuttavia, la crescente domanda a livello globale di tali metalli per sempre più applicazioni in settori industriali e commerciali continua ad avere un impatto positivo sui prezzi.

I metalli di base più comunemente negoziati sono:

Rame

Il rame, principalmente estratto in Cile, Cina, Perù e Stati Uniti, è resistente alla corrosione e un ottimo conduttore sia di elettricità che di calore. Tali qualità lo rendono un materiale industriale popolare, specialmente nella produzione di elettronica e leghe come bronzo e ottone.

Acciaio

L'acciaio è una lega di ferro e carbonio abbastanza economica ma estremamente resistente, adatta ad usi industriali nel settore manifatturiero, delle costruzioni e delle infrastrutture. Il metallo è diventato alquanto popolare in ragione dell’ampia gamma di impieghi. Tuttavia è importante sottolineare che, dal momento che si tratta di una lega, i prezzi tendono a dipendere dal valore delle materie prime che lo costituiscono. La maggior parte dell’acciaio mondiale viene prodotto in Cina, seguita da India, Giappone e Stati Uniti.

Ferro

Il ferro è un metallo molto presente e abbastanza facile da estrarre. La Cina, l’Australia, l’India, il Brasile e l’Australia sono i maggiori produttori mondiali di minerali di ferro. La materia prima ha diversi impieghi in campo industriale e chimico ed è utilizzata nella produzione dell’acciaio. Storicamente l’offerta era sufficiente a far fronte alla domanda e i prezzi sono stati relativamente stabili. La crescente urbanizzazione degli ultimi anni ha contribuito alla domanda del metallo.

Alluminio

L’alluminio è un altro importante metallo di base, eccezionalmente leggero e resistente alla corrosione. I principali produttori di alluminio sono Cina, Canada, India e Russia. L’alluminio viene spesso unito ad altri metalli per formare leghe solide e leggere. Pertanto, il metallo ha diverse applicazioni commerciali, nell’edilizia e nella produzione di imballaggi, aerei e veicoli.

6. Caffè

Nel mondo vengono consumate oltre due miliardi di tazze al giorno e non deve quindi sorprendere che il caffè sia una delle materie prime più antiche e negoziate al mondo.

Con un valore di contrattazioni stimato superiore a $15 miliardi, il caffè è il più grande prodotto di consumo al mondo e uno dei più importanti prodotti nel settore alimentare e delle bevande in termini di volume di scambi. Il Brasile è il più grande produttore di caffè al mondo, seguito da Vietnam, Colombia e Indonesia.

7. Gas naturale

Il gas naturale è un’importante fonte di energia e combustibile non rinnovabile. Rimane una delle materie prime più negoziate al mondo nonostante la crescente adozione di fonti di energia rinnovabile.

Il gas naturale è utilizzato nella generazione di elettricità, nel riscaldamento e in cucina, oltre che nella produzione di plastica, farmaci, tessuti e fertilizzanti. I principali produttori al mondo sono gli Stati Uniti, la Russia, l’Iran e il Qatar.

8. Soia

La soia è una delle materie prime agricole più popolari. Si tratta di una materia prima relativamente economica da produrre ma ricca di proteine. Oltre all’impiego nella produzione di biodiesel, la soia viene impiegata

in diversi prodotti dell’industria alimentare e in prodotti agricoli, tra cui olio di soia, mangime e sostituti della carne e dei latticini. Gli Stati Uniti sono il maggior produttore di soia, a cui seguono Brasile, Argentina e India.

9. Granoturco

Il granoturco, chiamato anche mais, è un’importante fonte di sostentamento, utilizzata principalmente per la produzione di etanolo, mangime per animali, amido e sciroppo di mais. Il granoturco è una materia prima agricola popolare tra i trader.

Il mais è anche considerato una delle colture più versatili e la sua domanda è stata ulteriormente alimentata dall’introduzione dei biocarburanti. I principali produttori sono Argentina, Cina, Stati Uniti e Brasile.

10. Grano

Il grano rappresenta un elemento chiave nella produzione di vari prodotti alimentari come farina, pane e cereali ed è quindi una materia prima indispensabile e fonte primaria di cibo.

Il grano ha un valore di scambi stimato di oltre $45 miliardi ed è una delle materie prime agricole più scambiate al mondo. La Cina e l’india sono i maggiori produttori di grano al mondo.

Ogni materia prima ha tratti distintivi ed è a suo modo unica. Per questo è importante comprendere i diversi fattori che ne influenzano l’andamento. Tuttavia, l’elevata volatilità è uno dei fattori che accomuna le varie materie prime e ci sono alcuni fattori comuni che ne influenzano l’andamento.

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Quali sono i principali driver di prezzo delle materie prime

Domanda e offerta

I prezzi delle materie prime risentono della variazione della domanda e dell’offerta di tale materia prima. La regola generale fondamentale è che i prezzi aumentano se la domanda aumenta o se l’offerta cala per una certa materia prima. Viceversa, i prezzi calano quando l’offerta aumenta e la domanda cala.

Notizie legate alle materie prime

Le notizie tendono a muovere i prezzi delle materie prime in quanto hanno un impatto significativo sul sentiment di mercato. Ad esempio, notizie negative potrebbero portare ad un sentiment di mercato negativo, che a sua volta potrebbe spingere i prezzi al ribasso. Le notizie sono un elemento determinante per i prezzi, dal momento che molte materie prime subiscono movimenti di prezzi eccezionali anche in presenza solamente di speculazioni.

Movimenti valutari

Le materie prime sono normalmente quotate in USD, e anche se non è una certezza, tendono ad essere inversamente correlate all’USD, ovverosia quando uno aumenta, l’altro diminuisce e viceversa.

Crescita economica

La crescita economica di un paese può influenzare il prezzo di una materia prima, specialmente se il paese in questione è un grande produttore di tale materia prima. Questo dipende dal fatto che la crescita economica supporta l’industria. Ad esempio, la guerra economica del Venezuela ha condizionato i prezzi del greggio. Nonostante il Venezuela sia un grande produttore di petrolio, una condizione di instabilità economica si traduce nell’impossibilità per il governo di mantenere e investire nel settore petrolifero. Questo ha comportato una riduzione della produzione di petrolio, che a sua volta ha pesato sull’offerta di greggio, causando un aumento della volatilità di prezzo.

Contesto geopolitico

I prezzi delle materie prime sono spesso influenzati dal contesto geopolitico del paese da cui proviene una certa materia prima. Questo significa che i prezzi risentono dell’incertezza politica. Ad esempio, il ferro e l’acciaio sono prodotti per lo più in Cina e i prezzi risentono quindi fortemente delle tensioni politiche che interessano la Cina. I prezzi dell’acciaio e del ferro infatti hanno risentito della guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.

Meteo

Le condizioni meteorologiche hanno un ruolo importante nella determinazione dei prezzi delle materie prime, specialmente nel settore agricolo. Un meteo inclemente per il raccolto può portare ad un aumento della domanda di una certa materia prima, con un possibile aumento dei prezzi. Viceversa, un meteo favorevole può portare ad un buon raccolto, il che comporterebbe magari un’offerta superiore alla domanda per una materia prima. In un tale scenario il prezzo di una materia prima potrebbe calare.

Il meteo può influenzare anche materie prime non agricole come il petrolio. Ad esempio, temperature basse possono comportare un aumento della domanda di petrolio e gas naturale per il riscaldamento e questo potrebbe comportare un aumento dei prezzi delle materie prime.

Trend di consumo

Cambiamenti delle preferenze dei consumatori e dei comportamenti di acquisto possono avere un impatto sui prezzi delle materie prime. I trader che intendono negoziare materie prime energetiche devono informarsi su possibili recessioni o cambiamenti che portano ad un maggiore interesse verso novità tecnologiche in fonti di energia alternativa. Il passaggio a fonti di energia quali energia solare, biocarburanti ed eolico può portare ad una riduzione della domanda di petrolio greggio, gas naturale e un conseguente calo del prezzo di tali materie prime. Viceversa, l’aumento dell’uso di biocarburanti può comportare un aumento della domanda di granoturco e del relativo prezzo.

Questi sono driver generali di prezzo, ma alcune materie prime hanno alcune peculiarità. Comprendere i fattori specifici che condizionano i prezzi di ogni materia prima ti permetterà di trovarti in una migliore posizione per prendere decisioni più informate quando fai trading.

How are Commodities
Traded?

Le materie prime vengono negoziate principalmente in due modi: tramite future o tramite contratti per differenza (CFD). Il mercato dei future tradizionalmente è il modo più diretto per negoziare le materie prime. Un contratto future sulle materie prime è un accordo con valenza giuridica per l’acquisto o la vendita di una particolare materia prima ad un prezzo predeterminato ad una data e ora specifica in futuro.

Viceversa i CFD sulle materie prime sono un modo più moderno e popolare di negoziare materie prime. A differenza del trading di future sulle materie prime che generalmente richiede un maggiore impiego di capitale, i CFD su materie prime offrono elevati livelli di leva. La leva elevata consente ai trader di ottenere un’esposizione importante alla materia prima sottostante con solo una piccola frazione del capitale richiesto. In altre parole è possibile iniziare a fare trading con i CFD con un capitale sensibilmente inferiore rispetto a quello altrimenti richiesto per negoziare i future.

Le basi delle materie prime

Oltre a poter essere negoziate in marginazione, i CFD su materie prime offrono ai trader l’opportunità di guadagnare sia in presenza di mercati rialzisti che ribassisti. In un mercato ribassista è possibile andare corti (vendere),
il che implica di vendere ad un prezzo alto per poi riacquistare quando il prezzo scende.

Quando si vende, si genera un profitto dalla differenza tra il prezzo al quale si vende e il prezzo al quale si acquista quando viene chiusa la posizione.

I CFD sono prodotti complessi, ma una volta studiato il mercato è possibile fare trading in pochi passaggi.

Fase 1

Fase 2

Scegli un mercato di materie prime scegliendo il tipo di materie prime che vuoi negoziare.

Fase 3

Decidi se vuoi acquistare o vendere sulla base della tua analisi di mercato. Se ritieni che il prezzo di una materia prima crescerà, puoi scegliere di andare lungo (acquistare), mentre se ritieni che il prezzo calerà puoi andare corto (vendere).

Fase 4

Una volta decisa la direzione della tua posizione, dovrai stabilire quante unità di tale materia prima vuoi acquistare o vendere.

Fase 5

Definisci alcuni parametri di gestione del rischio. I CFD comportano un rischio elevato, pertanto è prudente controllare il rischio di trading con degli strumenti di gestione del rischio.

Passaggio 6

Effettua un’operazione e monitora la posizione. Una volta aperta una posizione dovrai monitorarla costantemente in quanto il mercato può registrare cambiamenti di direzione repentini.

A prescindere da quale materia prima sceglierai di negoziare, il tuo trading non deve essere arbitrario, ma deve basarsi su una solida strategia.

Quali sono i fondamentali di una strategia di trading su materie prime

Uno degli elementi chiave di una buona strategia di trading su materie prime è un’analisi adeguata della materia prima prescelta. Per farlo è necessario comprendere l’analisi fondamentale e l’analisi tecnica. È possibile usare anche solo uno di questi metodi di analisi, ma la maggior parte dei trader tende ad usarli entrambi.

L’analisi tecnica aiuta a decidere quando entrare e uscire dal mercato. Questo tipo di analisi fa affidamento sull’utilizzo di grafici e indicatori per identificare pattern storici che possano essere di aiuto nel determinare movimenti futuri dei prezzi.

L’analisi fondamentale sarà d’aiuto nel comprendere i principi macroeconomici e gli eventi che influenzano i prezzi. Puoi iniziare la tua analisi fondamentale leggendo i report sulla materia prima che vuoi negoziare e seguendo le notizie giornaliere legate a tale asset da fonti affidabili. Una volta formulata la strategia è prudente testarne la solidità con un conto demo.

La tua strategia deve essere supportata da solide regole di gestione del rischio per minimizzare le perdite potenziali. Dal momento che le materie prime tendono ad essere molto più volatili di altri tipi di investimenti, non è difficile che movimenti di prezzo avversi mandino in fumo l’intero conto se non si monitorano eventuali minacce per le posizioni aperte.

Gli ordini di stop loss sono uno degli strumenti che è possibile utilizzare per gestire il rischio associato al trading con CFD sulle materie prime. Come il nome stesso suggerisce, un ordine di stop loss contribuirà a ridurre le perdite andando a chiudere automaticamente la posizione una volta che il mercato raggiunge un prezzo prestabilito. Bisogna tenere però a mente che l’ordine di stop loss non sempre verrà eseguito al prezzo definito. Alle volte possono essere presenti gap di prezzo a causa dello slippage, pertanto si devono usare stop garantiti se si vuole che le posizioni vengano chiuse ad un certo prezzo.

Nota: Non tutte le materie prime presentano un rischio omogeneo. Assicurati pertanto di comprendere il profilo di rischio di ogni materia prima che vuoi negoziare.

Fare trading sulle principali materie prime

Il trading di materie prime è diverso dal trading di altri asset. Le basi del trading rimangono immutate, ma ogni materia prima è un asset a sé stante. Ad esempio, i fattori che muovono i prezzi del grano non sono necessariamente gli stessi che influenzano i prezzi del petrolio. È importante informarsi su ogni materia prima che si vuole negoziare e i vari fattori che influenzano il prezzo sottostante. La capacità di condurre un’analisi approfondita del mercato scelto sarà utile nel cercare di aumentare le chance di successo.

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